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Balestra Bianchi: Il palazzo di giustizia fa schifo! PDF  | Stampa |  E-mail
Scritto da Redazione   
martedì 19 gennaio 2010

balestra_bianchi.jpgDopo le accuse della giudice Agnese Balestra Bianchi, presidente del tribunale penale cantonale. Risponde l’accusato in persona: il Palazzo di Giustizia.
Balestra Bianchi lo ha attaccato senza mezze misure: “Questo Palazzo fa schifo! Ci troviamo in un’aula penale gelida, in un edificio sporco e squallido! Possibile che nessuno pulisca l’atrio!” Il Palazzo di Giustizia risponde punto su punto. “Io faccio schifo? Dovrebbe guardarsi lei!”

La giudice dice che lei fa schifo. Cosa risponde?

Io faccio schifo? Dovrebbe guardarsi lei! Non mi pare l’abbiano scelta per miss maglietta bagnata.

L’ aula penale è gelida. Non si può lavorare così...
Basta mettersi un pullover in più. E poi è questione di abitudine: basta lamentarsi! I magistrati Falcone e Borsellino, eroi della lotta alla mafia, furono trasferiti per sicurezza nella foresteria del carcere dell’Asinara per tutta l'estate, dove scrissero l’istruttoria per il Maxiprocesso. Senza contatti con l'esterno e con un caldo soffocante. E in seguito l’amministrazione penitenziaria chiese anche un rimborso spese per il soggiorno trascorso. Nonostante tutto hanno continuato a fare il loro lavoro.

 

C’è stato anche l’allagamento dei sotterranei del Ministero pubblico a causa del liquame fuoriuscito dai gabinetti. Di chi è la colpa?Secondo me il liquame più pericoloso non è quello dei gabinetti. C’è tanta di quella merda in questo Ministero pubblico, parlo in senso metaforico evidentemente. Vengono eletti sempre gli amici degli amici, PPD e PLRT in primis. E poi i PP al posto di perseguire i veri criminali, se la prendono con una povera ragazza che scaricava canzoni da internet. E di storie così c’è ne sono tante!
Mi chiamano Palazzo di Giustizia, ma vorrei cambiarmi nome in Palazzo d'Ingiustizia.

 

La giudice Bianchi parla di polvere? È tutto vero?

La polvere c’è. Ma io non c’entro! La polvere è causata dai PP stessi. Sono, ormai, anni che tengono incarti nei cassetti senza far niente. È normale che si formi la polvere. Cominciamo a tirare fuori tutte le ruberie avvenute in AET, senza aspettare le calende greche e forse ci sarà un po’ meno polvere!



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Commenti (6)
ma quando?
scritto da Hansli , gennaio 21, 2010

..mi chiedo: la Balestra Bianchi quanti anni ha?..ad occhio e croce io reputo ne abbia più i 60..che ne dite? Non sarebbe ora che si ritirasse..per lasciar il posto a qualche giovane avvocato.


...
scritto da ross , gennaio 21, 2010


PEGGIO DELLA BOMBA ATOMICA
PRIMA PARTE

Inutile negare che il nuovo anno si è aperto all’insegna della paura, anzi delle molteplici paure che i media cercano di scongiurare con programmi che inneggiano a feste, brindisi, balli, banchetti all’aria aperta, tutti sistemi goderecci che possono anche sostenere il morale in certi casi, ma che risultano assai deludenti, inefficaci e talvolta perfino fastidiosi in tempi difficili, soprattutto se offerti spudoratamente come ultimo fine della vita.
La prima paura che accomuna un po’ tutti è quella della bomba atomica, soprattutto nelle mani di quelle Nazioni che, per la loro indole bellicosa, ne potrebbero usare scriteriatamente non solo per dimostrare al mondo la propria supremazia, ma anche per ostentare la più grande ambizione di cui vanno fieri, il “fiore all’occhiello” della loro religione, che è quello di non aver paura della morte, a tal punto da farsi uccidere per uccidere, in molti casi senza più distinguere neppure tra fedeli e “infedeli” in quanto la bramosia della morte sta al primo posto rispetto a tutti gli altri progetti.
Infatti c’è un’abissale e incolmabile differenza tra la visione musulmana della vita e quella cristiana, checché ne dicano i cultori dell’ecumenismo facile, e cioè i musulmani “vivono per morire” mentre i cristiani: “vivono per vivere”, dove si intende che “il vivere onestamente su questa terra, godendo dei doni del creato e facendo del bene nella consapevolezza di essere creature di Dio”, apre la strada alla vera Vita che è quella Eterna. Dicono che anche il cristiano è capace di farsi uccidere come i kamikaze ,ma solo per dare la vita all’altro e mai per il gusto di farlo morire in modo atroce (vedi l’esempio dei martiri quali Salvo D’Acquisto, Padre Kolbe ecc.).
Pertanto, al di là delle molteplici e incolmabili differenze che distinguono lo “spirito” cristiano da quello musulmano, già da me analizzate in precedenti documenti, al di là delle virtù personali che si possono trovare in qualunque uomo di qualunque cultura e religione, e al di là anche degli errori che possono essere stati compiuti in passato da entrambe le parti, ciò che fa la vera differenza fra un cristiano e un musulmano è questa contrapposta “visione della vita e del senso del vivere”, da tenere presente per poter capire con “chi” ci troviamo a dover convivere, soprattutto quando si tratta di cedere “pacificamente” case, ex chiese cattoliche e terreni su cui costruire moschee.

Ma c’è qualcosa di peggio della stessa bomba atomica, altri pericoli che ci sovrastano e che si vogliono rivestire di virtù, di bontà, di aiuto in favore dell’umanità, quando invece sono contro di essa, contro l’uomo. E’ la tanto conclamata lotta contro “l’effetto serra” che ha avuto il suo convegno a Copenaghen laddove si sono riuniti i big della terra, in mezzo a neve, gelo e temperature polari, per risolvere il problema del fantomatico “surriscaldamento”, convegno che, nonostante il suo dichiarato fallimento, ha saputo realizzare il suo scopo principale che è quello di puntare il dito, secondo loro, sull’unico, vero colpevole di tanto “scempio dell’umanità” da mandare al più presto alla forca: L’UOMO!
L’uomo che inquina troppo, l’uomo che produce troppo, l’uomo che genera troppo, l’uomo che consuma troppo, l’uomno come cancro del pianeta, insomma l’uomo come peggior distruttore del mondo… secondo una riemergente concezione neomalthusiana che, nonostante sia stata smentita in questi ultimi decenni sia dalla realtà dei fatti che da illustri studiosi, si ostina a farla da padrone a tal punto da imporre un indiscutibile “ordine del giorno” al super costoso apparato del vertice di Copenaghen: “la necessità della riduzione demografica a livello mondiale, e il conseguente dovere di rinunciare allo sviluppo dei paesi poveri perché sarebbero ulteriormente “inquinanti”.
In realtà, dietro tanti falsi proclami umanitari, si nasconde la stessa strategia di morte della bomba atomica voluta dal “Nuovo Ordine Massonico” e che risponde a questo falso allarme: il mondo non ha abbastanza risorse per tutti e l’uomo lo sta inquinando irrimediabilmente, e pertanto è meglio cominciare con l’eliminare quella parte dell’umanità che sta peggio per poi passare agli altri, come si evidenzia anche dai risultati fallimentari dei soliti vertici FAO che non vogliono approdare mai a nulla; più semplice ucciderli i poveri piuttosto che sfamarli. Sono state messe al bando inoltre le dichiarazioni di molti scienziati ed esperti, tra cui lo stesso Papa Benedetto XVI, che sostengono che il problema vero sta solo nella mala distribuzione delle risorse, dal momento che il solo Brasile, ad esempio, sarebbe in grado di sfamare buona parte degli esseri umani.
Il movimento di LaRouche, da anni impegnato nello sconfiggere questi presunti mali naturali attraverso la soppressione dell’uomo, ha evidenziato questa “triste ma necessaria verità” con la distribuzione il 14 dicembre di migliaia di volantini ai partecipanti, nei quali viene lodata la politica del Principe Filippo d’Edimburgo che avrebbe espresso il suo desiderio di voler rinascere come un virus mortale per poter contribuire, quale benefattore dell’umanità, alla riduzione dell’80% della popolazione mondiale, unico, indispensabile rimedio per risolvere il problema ecologico a livello planetario e dare spazio solo a loro, i potenti della terra, quali i Rockefellers, i Rothschilds ecc. come se costoro non fossero già da anni a godere “la beatitudine” della tomba!
Gli fa da eco il fondo ONU sulla popolazione (UNFPA) che, in un rapporto sulla popolazione mondiale presentato a un seminario a Copenaghen il 18 novembre 2009, sostiene la stessa argomentazione anti-umana, ovvero che il riscaldamento globale può essere gestito soltanto riducendo massicciamente la popolazione mondiale (cfr. Strategic Alert 48/09).
Molti scienziati, tra cui Martin Durkin, produttore del documentario “La grande frode del riscaldamento globale” diffuso nel 2007 per contrastare le tesi catastrofiste di Al Gore, hanno dimostrato la insostenibilità di queste teorie e che tutto il movimento ecologista sia piuttosto al servizio di certe oscure finalità politiche, a danno di interi popoli sottosviluppati che invece hanno solo bisogno di sviluppo . Ciononostante, a Città del Messico 2010 si prospetta un altro anno di allarmi, urli, scene isteriche, catastrofi annunciate, dichiarazioni disperate e apocalittiche ecc.
Il prof. Antonio Gaspari, direttore del Dipartimento “Uomo e Ambiente” del CESPAS, autore di alcuni libri sul problema dell’inquinamento e del surriscaldamento, sostiene che la vera soluzione di questo problema è l’uomo e non la sua soppressione perché la sola eruzione di un vulcano ha un potere inquinante altissimo perché vengono lanciate tonnellate di gas e cenere per centinaia di chilometri circostanti, e di vulcani sulla terra ne esistono 1500. Eppure l’uomo e tutta la terra sopravvivono benissimo anche a queste eruzioni perché la capacità di assorbimento dei gas tossici da parte degli strati atmosferici che avvolgono la terra (troposfera, stratosfera, mesosfera, termosfera, esosfera che si innalzano attorno alla terra fino a 1000 km) è straordinariamente alta, e pertanto è del tutto infondato e pretestuoso tanto allarmismo!
E tutto questo perché Dio ha fatto le cose bene al momento di creare la Terra, proteggendola da tutti gli agenti nocivi derivanti dal suo interno e dal suo esterno, proprio perché solo il Pianeta Terra in tutto l’Universo doveva essere la “culla” che avrebbe accolto non solo l’uomo, fatto a immagine e somiglianza di Dio, ma lo stesso Figlio di Dio, Gesù Cristo Salvatore!
Lo stesso Gaspari sostiene inoltre che esiste una specie di “lobby verde” la cui ideologia è pesantemente contraria alla crescita demografica e al vero sviluppo scientifico ed economico, a tal punto che il vero modello di un governo mondiale potrebbe essere proprio l’Unione europea dove la sovranità nazionale è stata abolita grazie al trattato di Lisbona.
Davanti a queste premesse affatto rassicuranti, c’è chi ha sollevato obiezioni anche in merito ai vaccini: “E se per caso, in un impeto di delirio di onnipotenza in nome di quella ideologia di morte si volesse “infettare” davvero l’umanità proprio con i vaccini tanto conclamati come rimedio assoluto per tutte le pandemie, per poterla ancor più dominare e manipolare, dopo averla ridotta ai minimi termini con l’eliminazione dei più deboli? E’ molto più facile imputare la colpa al virus anziché al vaccino perché una volta avviato il procedimento, ne risulta perfino difficile la verifica”.
Non è fantascienza ma pura verità, come hanno dimostrato alcuni scienziati, tra cui il microbiologo del Mossad, Joseph Moshe, secondo cui risulta che il laboratorio ucraino della Baxter stava producendo un’arma biologica spacciata per vaccino scoperto “miracolosamente” e bloccato in tempo prima che producesse genocidi incalcolabili. Strategia davvero singolare, efficiente, economica, sicuramente diabolica, davanti alla quale lo stesso Hitler con tutta la sua attrezzatura di treni, carri, forni ecc. era solo un povero dilettante.
Ma continueremo a scamparla così “miracolosamente” davanti a questi fautori della morte?



...
scritto da ross , gennaio 20, 2010

ma non solo il palazzo fa schifo é il marciume che sta dentro


per superbike
scritto da dama , gennaio 20, 2010

Pure una delle mie figlie ha 23 anni per cui le nostre età dovrebbero essere li vicino ai 50.
Mio nonno mi diceva: "quando vedi una carta per terra, la raccogli. Lo fai innanitutto per te stessa, così ciò che vedi è pulito". Questo l'ho tramandato alla mia prole, ed ha funzionato, come da te.
Circa 3 anni fa ho avuto modo di parlare con un brasiliano di circa 18 anni, forse adottivo o forse venuto in Svizzera spontaneamente. Ebbene mi ha detto: "Sono deluso della pulizia della Svizzera. All'estero la si descrive come una nazione bella e pulita, ma vedo che la sporcizia c'è anche da voi, per cui butto per terra le cose come fanno tutti". Io gli ho risposto:"male, tu comincia a rispettare le cose non tue, fai il tuo dovere quello che fanno gli altri non deve essere copiato se sbagliato."

Rispettare il suolo pubblico non buttando le cartacce, è sinonimo di rispetto degli altri e delle cose non nostre. L'arroganza, il menefreghismo, il lassismo, che regna nella nostra società, è riflesso in ciò che vediamo: la terra l'abbiamo conciata da buttar via e ce ne accorgiamo quando semianiamo l'orto (per chi ce l'ha), l'aria è quello che tutti sappiamo/subiamo, l'edilizia stà sfruttando il suolo in nome del dio soldo in un modo vergognoso: "vendo in zona tranquilla e soleggiata":
- tranquilla? L'appartamento è in un condominio composto da es. 30 app. per cui un centinaio di persone che vi abitano, anche se gentili e silenzionsi; tranquiillo non è.
- soleggiata? Si la zona è sicuramente soleggiata ma se sui 4 lati mi ritrovo altri condomini che tolgono vista e fanno ombra ....!

Dobbiamo renderci conto che l'anarchia, in nome della libertà, dell'uguaglianza e della democrazia, stà dilagando come prende piede "faccio ciò che voglio" .. . e il faccio ciò che devo?




per dama
scritto da superbike , gennaio 19, 2010

ciao,guarda in quanto buttare cartacce a terra e' questione dell' educazione che si ha ricevuto,,,io ad esempio ho sempre insegnato ai miei figli a mettere in tasca le carte delle caramelle e non gettarle a terra.adesso il piu' grande ha 23 anni e mia moglie quando gli lava i pantaloni trova ancora carte in tasca,,,,


...
scritto da dama , gennaio 19, 2010

Ma chi ha voluto risparmiare sul personale di pulizia? Ora se non vuoi sprofondare nelle cartacce per terra, o le raccogli o fai silenzio.


Ricordiamoci bene che se mancano 10 avvocati in una città nessuno se ne accorge, ma se mancano 10 spazzini siamo tutti sommerso dal rüt, anche perchè la bella Svizzera pulita è solo un dolce ricordo; ora è normale buttare cartacce per terra, anche con un cestino a distanza molto ravvicinata (1 m).




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