Ultimo aggiornamento: sabato 23 gennaio - 11:51

 

TV

vedi

RADIO

ascolta
purchase viagra online buy CIALIS 20mg
Perequazione: la storia di Re Giorgio e della Duche$$a Carla PDF  | Stampa |  E-mail
Scritto da Redazione   
venerdì 15 gennaio 2010

carla_speziali01_seconda.jpgC’era una volta una $indaduche$$a di una città molto carina sul Lago Maggiore. La nostra Duche$$a viveva in una reggia incantata, fatta di enti, mandati, esposizioni, feste e festival vari. Il Castello e tutte le altre belle attività nella città della Duche$$a erano finanziate da un monarca di una città alleata, Re Giorgio.

 

Nel corso degli anni le monete d’oro inviate alla Duche$$a Carla aumentavano sempre di più. Nel 2000 erano “solo” 10 milioni di monete d’oro, mentre oggi Re Giorgio ne deve ormai mandare quasi 30. Tutto questo grazie ad un incantesimo speciale chiamato LPI o Legge sulla perequazione intercomunale.

 

Questo sortilegio obbliga i contribuenti di Lugano a pagare molte tasse (che non sono le mogli dei tassi). Tasse per finanziare le spese del loro monarca, tasse per finanziare l’amministrazione cantonale e tasse per inviare questi forzieri pieni d’oro alla temibile duche$$a e ai suoi alleati.

 

Re Giorgio era stanco di finanziare la città sul Lago Maggiore. Anche perché questo sortilegio obbligava Re Giorgio a finanziare un’altra città alleata, governata niente di meno da un ex Giullare di Corte, che risiedeva in uno dei suoi tre castelli.

 

Un giorno Re Giorgio si arrabbiò e chiese uno sconto di almeno 8 milioni di monete d’oro. La Duche$$a Carla si offese molto e inizio una lite all’interno dell’alleanza dei monarchi il PLR (Partito liberale regale). Un  giorno, poi, dopo molto tempo ci fu un referendum per chiedere un parere  ai sudditi dei vari reami riguardo questo sortilegio.



Condividi questo articolo con amici o conoscenti
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! Yahoo! Free Joomla PHP extensions, software, information and tutorials.
Commenti (2)
...
scritto da cittadino , gennaio 19, 2010

La Città di Locarno, deve assumersi integralmente le proprie responsabilità e di chi vi ha governato, se adesso si ritrova in una situazione critica e, finanziariamente, messa molto male.
Sarebbe troppo comodo, chiedere a destra e a manca, soldi e denari altrui, per riparare ai misfatti in casa propria !!!
Alla fine, anche il Sindaco Giudici, a piena ragione e giustamente, ne ha avuto pieni i Santissimi, e si è stufato di mantenere chi amministra male, per non dire peggio.
Termino dicendo che, l'esempio da non seguire, è proprio quello della megalomane e sperperona Sig.ra Speziali che, dall'alto della sua "intelligenza", se gliel'avessero permesso, avrebbe voluto costruire una torre di più di 70 metri d'altezza, solo per il Festival del Film, di Locarno. Meno male, che l'hanno bloccata per tempo.
Roba da matt !!!
Il "Cittadino" .




basta
scritto da pedro65 , gennaio 16, 2010

Non mandateci più soldi. A locarno è ora che ci rimbocchiamo le maniche e dobbiamo smettere di parlare di torri di 70 metri e enti turistici che non fanno un bel niente.
Dobbiamo far lavorare le meningi altro che.




Scrivi commento
Vi preghiamo a volervi attenere a linguaggi non lesivi e passivi di punizioni.
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.

busy
 

Vi aspettate un anno 2010…

Dopo lo “scudo fiscale” italiano, il comparto bancario…

Basta con la sosta dell’hockey di Lna durante la “Spengler”…